La nostra mission è duplice: favorire il trattamento rieducativo dei detenuti, in virtù dell’art.27 della nostra Costituzione, che recita “L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”; in questo caso, il trattamento rieducativo si ha con l’instaurazione di una relazione empatica con i cavalli, suscitando un cambiamento personale. Progetto cardine della nostra missione è “Cavalli in Carcere”, in cui rientra il corso, organizzato per i detenuti, “Conoscere il cavallo”, strutturato su due livelli.

Questa mission è supportata da solide basi legislative, come:

  • L. R. N. 8 del 2004, con cui vengono attuate delle disposizioni per la tutela delle persone ristrette negli istituti penitenziari della Regione Lombardia e delle linee guida per l’inclusione sociale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà. Con tale legge si vuole tutelare la dignità delle persone con la promozione ed il sostegno di progetti, atti al recupero delle qualità individuali compromesse dal disadattamento sociale e utili alla riduzione dei rischi della recidiva.

Ulteriore nostra missione è la tutela e salvaguardia del benessere degli equidi; difatti, sin dalla nascita, nel 2007, la no profit collabora con le varie autorità e forze dell’ordine nei sequestri degli equidi. In aggiunta, A.S.O.M. è riconosciuta con decreto ministeriale dal Ministero della Salute come associazione affidataria di equidi confiscati e/o sequestrati. Questa missione si basa, anch’essa, su validi riferimenti normativi come:

  • L. n. 189 del 2004, che definisce le disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali;
  • D.l. n. 2268 del 2009 che definisce le norme per la tutela degli equidi e il loro riconoscimento come animali d’affezione;